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Piante officinali
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Rosmarino-Rosmarinus officinalis L.

ROSMARINO


Famiglia: Labiatae


Specie: Rosmarinus officinalis L.


Habitat: Zone costiere rocciose, ampiamente coltivato per scopi aromatici.


Parte utilizzata: sommità fiorite/giovani getti


Epoca di raccolta: durante la fioritura, in primavera i giovani getti.


Arbusto legnoso alto fino a 150-180 cm con foglie lineari, opposte e fittamente disposte lungo i fusti ramosi. I fiori sono posti sparsamente sui rami e sono mono labiati (manca il labbro superiore) e di colore bianco-violetto. La varietà coltivata tende ad avere un andamento cespuglioso ad andamento verticale mentre la specie spontanea si presenta con andamento prostrato-ascendente.


Curiosità


Dal punto di vista etimologico il nome "rosmarino" ha origini controverse. Sicuramente la parola è apparentata con "mare", vicino al quale la pianta cresce. Secondo alcuni etimologi "ros" deriverebbe da rugiada, così da rendere il composto come "rugiada del mare", altri invece indica "ros" come una storpiatura di "rosa". Altri nomi: Ramerino, tresmarino, osmarino, rosa marina.


 


Principi attivi:


Olli essenziali fino all’1,5% (alfa e beta pinene, borneolo, canfene, limonene, cineolo, canfora, 1,8-cineolo, linaiolo, geraniolo, terpineolo, verbenolo), flavonoidi (apigenina, diosmentina, diosmina, ispidulina, genkwanina, sinesetina, luteolina), di terpeni (picrosalvina, rosmanolo, rosmandiale), triterpeni (alfa e beta amirina, betulina, acido ursolico, acido oleanolico), acidi fenolici (rosmarinico, labiatico, clorogenico, caffeico).


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica delle sommità fiorite)


Il rosmarino esplica azioni: toniche generali, stimolanti del circolo sanguigno, antidepressive, coleretiche, colagoghe, eupeptiche, spasmolitiche, diuretiche, antireumatiche, antisettiche, emmenagoghe, antigonadotrope, anticefalgiche e antiinfiammatorie.


Indicazioni:  Astenia, ipotensione, stati di convalescenza, depressione, dispepsie, epatoclecitopatie, flautolenze, ipergliceridemia, amenorrea e dismenorrea, cefalee ed emicranie.


Posologia: 35 gocce in poca acqua tre volte al giorno prima dei pasti.


 


Uso interno (Gemmoderivato dei giovani getti)


Il macerato glicerico ha proprietà antiallergiche, normalizzanti la funzione gonadica delle cortico-surrenali, coleretiche, colagoghe, epatoprotettrici, antidistoniche a livello neurovegetativo e riequilibranti di alcuni metabolismi.


Indicazioni:  Allergie croniche, senescenza, andropausa, antidepressivo negli ipotesi, colecistopatie e discinesie delle vie biliari, epatopatie croniche.


Posologia: 40 gocce in poca acqua 2 volte al giorno prima dei pasti principali.


 


Droghe sinergiche: AGNOCASTO, ARNICA, ARTIGLIO DEL DIAVOLO, ASSENZIO, CARDO MARIANO, ELEUTEROCOCCO, LAVANDA, MENTA, RUTA, SALVIA OFFICINALE


 


Tisana: Infuso all’1% delle sommità fiorite.


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: Il gemmoderivato non ha effetti indesiderati mentre la soluzione idroalcoolica è controindicata in gravidanza. Se assunti la sera i preparati di rosmarino possono dare insonnia.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo

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