Bosco Ginkgo Zafferano Marco Sarandrea - Furgoni pronti per le consegne -1960 circa -archivio fotografico Marco Sarandrea all'imbottigliamento - 1950 circa -archivio fotografico Prunella Marco Sarandrea- La prima sede- archivio fotografico Marco Sarandrea- Collaboratrici al lavoro -1950/1960- archivio fotografico
Piante officinali
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Iperico - Hypericum perforatum L.

Pianta erbacea alta fino a 50 cm. con fusto coriaceo e arrotondato spesso rossastro. Foglie piccole e fittamente distribuite. Fiori gialli con numerose vescicolette che lasciano puntini neri sulle mani.


IPERICO


Famiglia: Guttiferae (Hypericaceae)


Specie: Hypericum perforatum L.


Habitat: Incolti, bordi delle strade, radure, pascoli dalla pianura all’alta montagna.


Parte utilizzata: Parte aerea fiorita/sommità fiorite nell’uso esterno.


Epoca di raccolta: Giugno-agosto.


 


Curiosità


Sulla etimologia del nome sono state fatte molteplici ipotesi, iperico potrebbe significare “posta sopra la casa” o “posta sopra l’immagine” (intendendo immagine sacra), ciò che conta è comunque l’idea dell’ “al di sopra” che sta appunto ad indicare le caratteristiche di protezione da influenze negative da cui il suo ulteriore e famosissimo nome popolare di scacciadiavoli. Ciò che appare, invece, certa è la derivazione dell’aggettivo perforatum, le sue foglioline verdi ed ovalizzate presentano, infatti, delle minuscole ghiandoline contenenti olio che appaiono trasparenti e fanno sembrare la foglia bucherellata. Più chiari sono gli altri nomi volgari come, oltre a scacciadiavoli, “erba di San Giovanni” con richiami popolari alla notte di San Giovanni (24 Giugno) dove la pianta assume un ruolo primario nel rito celebrato.


Principi attivi:


Olii essenziali 0,05-0,1% (alfa e beta pinene, n-nonano, cariofillene, 2-metilottano), flavonoidi 4-5% (iperina, rutina, quercitina, proantocianidine), pigmenti rossi (ipericina e pseudoipericina), iperforina (antibiotico), tannini catechici 10-12%.


L’iperico esplica tutte le sue proprietà esclusivamente da pianta fresca.


Uso esterno (oleoliti e unguenti)


Indicazioni: Eritemi solari, ustioni e scottature, emorroidi, discopatie, nevralgie locali, lussazioni, piaghe e ulcerazioni della pelle.


Uso interno (Soluzione idroalcoolica)


Possiede proprietà antidepressive, ansiolitiche, antispasmodiche, antinfiammatorie, astringenti, diuretiche, vermifughe, eupeptiche, colagoghe.


Indicazioni:  Ansietà, stati depressivi, dismenorrea, disturbi della menopausa, enuresi notturna, gastrite, dispepsia, ulcere gastriche, coliti, infiammazioni delle vie urinarie e respiratorie.


Posologia ***: 30 gocce in poca acqua tre volte al giorno dopo i pasti.


Studi clinici hanno dimostrato l’efficacia dei trattamenti a base di iperico nei casi depressivi lievi e medi al pari dei farmaci antidepressivi.


Droghe sinergiche: AVENA, CAMOMILLA, ESCOLZIA, GINKGO BILOBA, GINSENG, ROMICE, VERBENA OFFICINALIS


Avvertenze ed effetti indesiderati: Nell’uso interno, a causa dell’ipericina, l’iperico possiede proprietà fotosensibilizzanti, pertanto è sconsigliata l’esposizione prolungata al sole durante i trattamenti. ***Disposizioni ministeriali prevedono una dose massima giornaliera di 7 mg di Iperico titolato allo 0,3% in ipericina. Tale limite è valido anche per preparati non titolati. In ragione di ciò la dose massima per un’azione fisiologica dovrebbe essere di 1-2 gocce al giorno. Per dosaggi superiori si consiglia quindi di consultare un medico.


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo


 

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