Bosco Ginkgo Zafferano Marco Sarandrea - Furgoni pronti per le consegne -1960 circa -archivio fotografico Marco Sarandrea all'imbottigliamento - 1950 circa -archivio fotografico Prunella Marco Sarandrea- La prima sede- archivio fotografico Marco Sarandrea- Collaboratrici al lavoro -1950/1960- archivio fotografico
Piante officinali
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Faggio - Fagus sylvatica L.

Albero maestoso che può raggiungere i 40 metri di altezza con corteccia liscia e grigiastra dal portamento rettilineo nei fitti boschi monospecifici e più contorto negli esemplari isolati. Le foglie sono alterne, di un colore verde-lucido, ovate, con margine ondulato e apice appuntito, glabrescenti a maturità e con ciuffi di peli rossastri all'ascella delle nervature della pagina inferiore. I frutti, detti “faggiole” sono acheni racchiusi in una cupola spinescente e sono molto graditi da scoiattoli e orsi.


FAGGIO


Famiglia: Fagaceae


Specie: Fagus sylvatica L.


Habitat: In montagna dagli 800 ai 1900 metri


Parte utilizzata: corteccia/gemme.


Epoca di raccolta: Primavera.


 


Curiosità


Faggio o “Fagus” deriva dal greco-dorico Phāgós Phēgós, che stava ad indicare una particolare quercia i cui frutti erano edibili anche dall'uomo; sylvatica dal latino silvaticus = che vive nei boschi. Il faggio era albero sacro ai Celti, spesso sul suo tronco si sviluppano piccoli nodi legnosi (detti “memorie”)che essi asportavano e intagliavano (ne perfezionavano la sfericità) per farne collane con le quali ornavano i fanciulli. Gli acheni (faggiole), nei tempi di carestia, venivano raccolti e tostati per fare il “caffè dei poveri”.


Principi attivi:


Sostanze fenoliche (creosoto, guajacolo), tannini.


Uso interno (Soluzione idroalcoolica della corteccia)


Questo tipo di preparato non è molto utilizzato ma possiede ottime proprietà febbrifughe e astringenti e antisettiche.


Indicazioni:  Stati febbrili.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.


Tisana


Decotto al 3% fatto bollire per 15 minuti.


Uso interno (Gemmoderivato delle gemme)


Molto più utilizzato nelle forme fitoterapiche il gemmoderivato possiede proprietà stimolanti l’attività delle cellule di Kupfer e aumenta la produzione di gamma-globuline.


Indicazioni: Ipogammaglobulinemie acquisite (da infiammazioni recidivanti e ipoimmunità da stress), fibrosclerosi secondaria a processi infiammatori non suppurativi, obesità da ritenzione idrica.


Posologia: 50 gocce in poca acqua una volta al giorno (al mattino).


Droghe sinergiche (gemmoderivati): ROSA CANINA, BETULLA LINFA.


Avvertenze ed effetti indesiderati: non segnalati.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo


 


 



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