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Piante officinali
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Eupatorio-Eupatorium cannabinum L.

 


EUPATORIO


 


Famiglia: Compositae (Asteraceae)


Specie: Eupatorium cannabinum L.


Habitat: Lungo i fossi, vicino fontanili, torrenti o fiumi.


Parte utilizzata: pianta intera fiorita.


Epoca di raccolta: Giugno-luglio.


 


 


Pianta erbacea alta circa150 cm. con fiori rosei riuniti in corimbi sommitali, fusto rossastro e aspetto simile alla canapa.


 


Curiosità


Il nome non ha nulla a che vedere con “epatos” anzi guai ad utilizzarlo per problemi epatici. Il nome generico Eupatorium dal greco significa "che nasce dal nobile padre", riferendosi al nome di Mitriade Eupatore re del Ponto, antica regione dell'Asia Minore (I secolo a.C.),sopranominato Eupatore, che avrebbe scoperto per primo le proprietà e gli usi medicinali. Il nome specifico cannabinum, dal latino cannabina, cannabis= canapa con riferimento all'aspetto fogliare del caule simile a quello della canapa (Cannabis sativa).


 


Principi attivi:


Olii essenziali 0,5% (alfa-terpinene, p-cimene, timolo, azulene, acetato di inerile, germacrene D), lattoni sesquiterpenici (eupatoriopicrina), flavonoidi, alcaloidi pirrolizidinici (supinina, amabilina), polisaccaridi, eparina, eupatopicrina, lactucerolo, inulina, resine.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica)


Possiede proprietà immunostimolanti, colagoghe, lassative blande, ipocolesterolemizzanti.


Indicazioni:  Affezioni virali, influenza, stipsi, ipercolesterolemia.


Posologia: 30 gocce in poca acqua tre volte al giorno.


 


Tisana


Decotto all’ 1,5% e far bollire circa 10 minuti.


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: Questa pianta è stata inclusa nella tabella A delle piante officinali e pertanto i preparati a base di essa possono essere acquistati solo come farmaco o con ricetta medica. La pianta infatti contiene alcaloidi  pirrolizidinici che possono avere effetti epatotossici. Quindi l’uso interno è vivamente sconsigliato.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo

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