Bosco Ginkgo Zafferano Marco Sarandrea - Furgoni pronti per le consegne -1960 circa -archivio fotografico Marco Sarandrea all'imbottigliamento - 1950 circa -archivio fotografico Prunella Marco Sarandrea- La prima sede- archivio fotografico Marco Sarandrea- Collaboratrici al lavoro -1950/1960- archivio fotografico
Piante officinali
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Assenzio - Artemisia absinthium L.

Pianta erbacea perenne alta circa 150 cm. con foglie profondamente divise e di colore grigio tormentoso. I fiori sono più grandi rispetto a quelli delle altre artemisie e simili a quelli di una camomilla senza ligule. Di sapore amaro sprigiona un forte odore penetrante e pungente.


ASSENZIO


Famiglia: Compositae (Asteraceae)


Specie: Artemisia absinthium L.


Habitat: Lungo le coste rocciose e nei terreni aridi e soleggiati.


Parte utilizzata: Parte aerea fiorita.


Epoca di raccolta: Maggio-luglio


 


Curiosità


Il nome deriva dal greco a (senza)–bsinthium (dolce) e quindi “senza dolcezza” proprio per il sapore amaro.


L’elevata presenza di “tujone” (olio essenziale alfa e beta-tujone) ne fa una pianta fortemente tonica e stimolante tanto che a fine ottocento veniva preparato un distillato in uso nei locali francesi frequentati da poeti e artisti. Tale utilizzo spesso smodato ne determinò l’appellativo di “Bevanda dei poeti maledetti” Nei primi del novecento il consumo della “Fèe verte” (Fata verde era spesso il nome di tale distillato) superò anche quello del vino tanto da causare ,più per motivi di concorrenza che per gli effetti nocivi, il divieto di vendita e somministrazione. Da qualche anno la bevanda è ritornata in voga anche se la sua base è rappresentata non più dal distillato di Assenzio ma dal suo infuso.


Principi attivi:


Olii essenziali 0,2-1,3% (alfa e beta tujone, tutolo, fellandrene, cadinene, proazulenogeni), Sesquiterpeni lattonici (artabisina, absintina, artametina, arabsina, artabina, matricina, isoabsintina), Flavonoidi (quercitina, spinacetina), Acidi fenolici (p-idrossifenilacetico, clorogenico, p-cumarico, protocatechico, siringico, vanillico), Lignani.


Uso interno (Soluzione idroalcoolica)


L’uso medicamentoso dell’assenzio trova cenni anche sulla bibbia e sono riferiti soprattutto alle sue qualità toniche ed antinfiammatorie.


L’Assenzio possiede anche proprietà stimolanti del sistema nervoso, febbrifughe, vermifughe e leucocitogene.


Indicazioni: febbre, dismenorrea, stati astenici e anoressici, convalescenza, dispepsia gastrica, come aumento della resistenza alle infezioni.


Posologia: 25 gocce in poca acqua due volte al giorno prima dei pasti principali.


Tisana


Infuso all’1-1,5%.


Droghe sinergiche: ECHINACEA, ELEUTEROCOCCO, GENZIANA, ROSMARINO


Avvertenze ed effetti indesiderati: L’assunzione di dosi molto elevate può provocare nausea, cefalea, insonnia, convulsioni e vomito.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo



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