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Mirtillo nero - Vaccinium myrtillus L..

MIRTILLO NERO


 


Famiglia: Ericaceae


Specie: Vaccinium myrtillus L..


Habitat: Boschi montani delle Alpi e dell’Appennino centro-settentrionale.


Parte utilizzata: Foglie/Frutti (bacche)/giovani getti.


Epoca di raccolta: In primavera i giovani getti e le foglie in estate i frutti.


 


Piccolo cespuglio legnoso alla base tipico dei sottoboschi acidi, soprattutto di abetaie, le foglie sono ellittiche e finemente seghettate di colore verde chiaro. I fiori sono delle campanelline bianche del tutto identici a quelli del corbezzolo, i frutti sono nero-violacei, piccoli e con all’apice una caratteristica cicatrice crateriforme. Molti possono confondere il mirtillo con il “falso mirtillo” (Vaccinium uliginosum) che si distingue per le foglie più scure e coriacee e dal frutto con la polpa bianca e senza la caratteristica cicatrice crateriforme.


 


Curiosità


Il nome generico Vaccinium lo si trova già in Virgilio per designare i mirtilli neri. Deriva dal gr. arcaico “vakintos”che originariamente significava “giacinto a fiore blu”. Il nome latinizzato venne usato per designare una bacca blu, appunto il mirtillo nero. Il nome generico “myrtillus” è un diminutivo di myrtus con riferimento all'assomiglianza sia delle foglie che delle bacche con quelle del mirto.


 


Principi attivi:


Foglie: Flavonoidi (quercitina, isoquercitrina, iperoside), neomirtillina, tannini catechici fino al 7%, antociani, acidi organici, arbutina, idrochinone.


Frutti: Pigmenti antocianici fino allo 0,3% (delfinidolo, cianidolo, malvidolo, petunidolo), flavonoidi (quercitina, asperuloside, isoquercetina), acidi organici (succinico, malico, citrico, chinico), vitamina C, provitamina A, tannini, pectine.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica delle foglie)


Proprietà ipoglicemizzanti, antisettiche delle vie urinarie, astringenti.


Indicazioni:  diabete, infezioni alla vie urinarie, stati diarroici.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica delle bacche)


I frutti o bacche possiedono proprietà capillaroprotettrici, antiemorragiche, vasodilatatrici, antiaggreganti piastriniche, rigeneratrici della porpora retinica, antinfiammatorie, antiulcerose, antimicrobiche, contro i radicali liberi.


Indicazioni: Retinopatie, varici, flebiti e tromboflebiti, ulcere varicose, capillarità, arteriti, microangiopatia diabetica, affezioni vascolari oculari, microematuria, colibacillosi.


Posologia: 50 gocce in poca acqua quattro volte al giorno lontano dai pasti.


 


Note: Il preparato più attivo è rappresentato dal succo di mirtillo. I preparati da bacche fresche possiedono proprietà lassative mentre quelli da bacche secche il contrario.


 


Droghe sinergiche: ACHILLEA, AGRIMONIA, ANICE VERDE, ELICRISO, GELSO NERO, LIQUIRIZIA, LUPINO, MELILOTO, POTENTILLA, RIBES NERO, VITE ROSSA.


 


Tisana


Decotto delle bacche essiccate al 5% da far bollire per 10 minuti.


Uso interno (Gemmoderivato dei giovani getti)


Il gemmoderivato dei giovani getti agisce favorevolmente sulla funzione fisiologica del microcircolo ed è indicato nelle disbiosi intestinali e vescicali. patologie funzionali a carico del microcircolo,  enteriti, colibacillosi, cistiti, disturbi dei piccoli vasi.


Posologia: 50 gocce in poca acqua due volte al giorno lontano dai pasti.


 


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: non segnalati per le bacche e il gemmoderivato mentre i preparati a base di foglie possono, in alte dosi, provocare intossicazioni con metaemoglobinemia.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo


 

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