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Corbezzolo - Arbutus unedo L.

CORBEZZOLO


 


Famiglia: Ericaceae


Specie: Arbutus unedo L.


Habitat: Macchia mediterranea.


Parte utilizzata: Foglie/Frutti/gemme.


Epoca di raccolta: In primavera le foglie in autunno i frutti.


 


 


Alberello dalle foglie simili al leccio ma più chiare e con pagina inferiore appena più chiara di quella superiore. I fiori sono quelli tipici di tutte le ericacee (come il mirtillo o l’uva ursina), i frutti sono come grosse ciliegie rugose ma con polpa giallastra e farinosa.


 


Curiosità


Detto anche “Cerasa marina” (ciliegio di mare) il corbezzolo è una delle poche piante che, in ottobre-novembre, portano contemporaneamente frutti e fiori. Questo è dovuto alla lenta formazione del frutto che, dalla fioritura, impiega un intero anno a maturare. Il termine deriva da radici celtiche 'ar' = aspro, e 'butus' = cespuglio, probabilmente in allusione al sapore aspro delle foglie e dei frutti. Il termine “unedo” deriva invece dal latino “unum edo” = ne mangio uno in riferimento allo scarsissimo valore alimentare ma anche al fatto che, per i suoi effetti astringenti, mangiandone molti si possono avere problemi di stitichezza. Il corbezzolo è detto anche “Albero tricolore” per via della presenza contemporanea delle foglie (verdi) i fiori (bianchi) e i frutti (rossi). Per questo qualcuno aveva anche pensato di adottarlo come simbolo floreale del nostro paese.


 


Principi attivi:


Arbutina, metilarbutina, idrochinone, tannini, acido gallico, resina.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica delle foglie)


Possiede proprietà diuretiche, astringenti e antisettiche delle vie urinarie.


Indicazioni:  uretriti, cistiti, prostatiti.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.


 


Droghe sinergiche: ERICA, UVA URSINA


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica dei frutti)


Possiedono le stesse proprietà delle foglie (più blande) ma hanno un effetto astringente a livello intestinale.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.


 


Uso interno (Gemmoderivato dalle gemme fogliari)


Il gemmoderivato possiede proprietà completamente diverse dalle altre preparazioni esplica infatti un’azione fisiologica a favore del microcircolo.


Posologia: 50 gocce in poca acqua due volte al giorno lontano dai pasti.


 


Tisana


Il decotto delle foglie al 3-5% fatto bollire per 10 minuti è sicuramente la preparazione fitoterapica più efficace anche della stessa tintura alcoolica.


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: non segnalati.


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo

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