Bosco Ginkgo Zafferano Marco Sarandrea - Furgoni pronti per le consegne -1960 circa -archivio fotografico Marco Sarandrea all'imbottigliamento - 1950 circa -archivio fotografico Prunella Marco Sarandrea- La prima sede- archivio fotografico Marco Sarandrea- Collaboratrici al lavoro -1950/1960- archivio fotografico
Piante officinali
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Melino - Melittis melissophyllum L.

MELINO


Famiglia: Labiatae


Specie: Melittis melissophyllum L.


Habitat: Boschi radi soprattutto di quercia o misti.


Parte utilizzata: Pianta fiorita


Epoca di raccolta: Tarda primavera-estate.


Pianta erbacea alta 20-30 cm con foglie simili alla melissa con grossi fiori bilabiali bianchi o soffusi di rosa posti tra le ascelle fogliari.


Curiosità


Il nome del genere è evidente riferimento al miele mentre il nome specifico “melissophyllum” = foglie di melissa indica la somiglianza con questa pianta di cui però non possiede il caratteristico profumo. Molti indicano come nome volgare “Bocca di lupo” in riferimento alla somiglianza del fiore con le fauci del lupo.


 


Principi attivi:


Flavonoidi (luteolina, rutinosilglucoside), iridoidi (arpagoside, acetilarpagide, aiugoside, aiugolo, melittoside), acidi fenolici (caffeico, ferulico, melilotico, vanillico, siringico, o-cumarico, p-cumarico), cumarine, triterpeni, olii essenziali.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica)


Possiede proprietà spasmolitiche, sedative, leggermente asettiche.


Indicazioni: Stati di ansia e nervosismo, insonnia, coliti e dispepsie.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno dopo i pasti.


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: Non segnalati


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo


 


 




 

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