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Verbasco - Verbascum thapsus L.

VERBASCO  O TASSO BARBASSO


 


Famiglia: Scrophulariaceae


Specie: Verbascum thapsus L.


Habitat: Prati montani


Parte utilizzata: Pianta fiorita.


Epoca di raccolta: tarda primavera-estate.


 


Pianta erbacea bienne alta fino a 100-120 cm. di aspetto variabile e comunque grigio-verde, quasi argenteo, per la presenza di una fitta peluria lanosa i fusti sono eretti, rigidi, talvolta ramosi.
Le foglie basali, a rosetta, sono grandi (circa 40 cm.) obovate, e molto tomentose.
I fiori formano una lunga spiga apicale, sono di color giallo di 2 cm di diametro, la corolla è gamopetala.


 


Curiosità
Il nome del genere è quello usato da Plinio, forse deriva dal latino “barbascum” che significa “barbato”, con riferimento alla diffusa pelosità di queste piante. Le foglie, particolarmente morbide e resistenti sono usati da molti pastori in sostituzione della carta igienica.


 


Principi attivi:


Flavonoidi (esperidina, rutina, verbascoside, apigenina, luteolina), Iridoide (aucuboside, catalposide, arpagide, arpagoside), olii essenziali, saponine, steroli, carotenoidi, xantofille, acidi fenolici, mucillagini.


 


Uso interno (Soluzione idroalcoolica)


Il verbasco possiede proprietà espettoranti, fluidificanti a livello bronchiale, bechiche, antinfiammatorie, antiallergiche.


Indicazioni: Affezioni dell’apparato respiratorio, tossi, faringiti e laringiti, tracheiti, bronchiti varie, orticaria.


Posologia: 40 gocce in poca acqua tre volte al giorno lontano dai pasti.


 


Tisana


Infuso al 3%. Per uso esterno (lesioni, piaghe, ferite): decotto al 5%. Prima di assumere l’infuso è bene filtrare con cura per eliminare i numerosi peli che possono risultare irritanti per la gola.


 


Droghe sinergiche: ALTEA, ANICE VERDE, ELICRISO, IPPOCASTANO, LIQUIRIZIA, MALVA, ROSOLACCIO, SCORDIO


 


Note: L’oleolito ottenuto dai fiori o questi stessi “stropicciati” sono un buon preparato contro le verruche.


 


Avvertenze ed effetti indesiderati: non segnalati.


 


 


 


I testi sono coperti da diritti d’autore e possono essere utilizzati solo per consultazione in quanto gli autori (Marco Sarandrea e Walter Culicelli) li hanno autorizzati solo a questo scopo



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